Lo studio legale Corriere è specializzato in diritto di famiglia, diritto dei minori, trust, patti di convivenza e responsabilità medica sia in campo civile che penale. Si occupa, in sede civile, di cause di divorzio, separazioni, annullamento di matrimonio, procedimenti relativi all’affidamento della prole, processi davanti al Tribunale per i minorenni, procedure di amministrazione di sostegno, tutele, curatele. L’avv. Corriere, in campo penale, si occupa di maltrattamenti in famiglia, abusi sui minori, stalking, responsabilità medica. Nelle cause di diritto di famiglia pone al centro della sua attenzione gli interessi della prole che non deve mai essere alienata o usata come strumento di belligeranza ai danni dell’altro coniuge. I figli devono essere tutelati nella loro sana crescita psicofisica e a loro deve essere garantito un concreto e reale diritto alla bigenitorialità. L’ambito della propria attività si svolge in tutto il territorio nazionale Cura la formazione professionale degli avvocati in tema di diritto di famiglia e diritto dei minori; è stata anche relatore in corsi di formazione per magistrati, organizzati insieme con la Scuola Superiore della Magistratura. È presidente dell’AMI, Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani del distretto di Catanzaro e componente del suo direttivo nazionale. Scrive articoli giuridici su riviste specializzate e siti giuridici on line.

 



NEWS:


Genitore che ostacola l'accesso della prole all'altra figura genitoriale e relative sanzioni ex art. 614 c.p.c.:

La disposizione ex art. 614 bis c.p.c. è sempre più usata dai magistrati nel caso di inottemperanza da parte del genitore cosiddetto collocatario alle modalità di visita e di intrattenimento di idonei e significativi rapporti   tra la prole e l’altro genitore. Da una parte è rilevante tutelare il legittimo e fondamentale diritto dei figli alla bigenitorialità ex art. 337 ter c.c., dall’altra il diritto-dovere di entrambi i genitori a contribuire alla cura dell'interesse dei minori, mantenerli, dar loro affetto, badare alla loro educazione, istruzione e salute. Orbene che succede se un genitore si rifiuta di fare intrattenere i figli con l’altro genitore, contravvenendo alle disposizioni del Tribunale? (...)

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Il minore va collocato presso il genitore che garantisce meglio la bigenitorialità:

Come da Sentenza della Cassazione Civile, sez. I, del 19 febbraio 2016 n.3331, la bigenitorialità, quale diritto imprescindibile del minore, collegata con l’affidamento condiviso, deve essere tutelata nel concreto attraverso il collocamento prevalente del figlio presso il genitore che è in grado di garantire meglio (...)

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L’acquisto di vestiario e di libri è spesa ordinaria rientrante pertanto nell’assegno di mantenimento:

Come da Sentenza del Tribunale di Palermo del 9 ottobre 2012 n.4214, l'acquisto del vestiario e dei libri è una spesa ordinaria che rientra nell'assegno di mantenimento versato dal padre in favore dei figli; invece rientrano tra gli extra, da concordare tra i genitori, le tasse universitarie, i master, gli stage e le attività sportive. (...)

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Sottrazione di minore è il reato che viene ascritto alla madre che si trasferisce senza alcuna autorizzazione e impedisce i rapporti padre-figlio:

Come da Sentenza della Cassazione del 6 febbraio 2013 n.5902, sussiste il reato di sottrazione di minore per la madre separata che si trasferisce senza autorizzazione del giudice e vieta le visite al padre, non osservando l’obbligo di attivarsi efficacemente (...)

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Sentenza Corte di Appello di Bari del 20 Luglio 2017. Estensore Dr.ssa Emma Manzionna:

Al coniuge in buona fede viene riconosciuta una adeguata indennità, ex art. 129 bis c.c., qualora la nullità del matrimonio sentenziata dal giudice ecclesiastico per un vizio concernente la psiche di uno dei coniugi non può essere ascrivibile all’altro coniuge poiché quest’ultimo al momento del matrimonio versava (...)

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Per Il tribunale di Roma se la madre è aggressiva, la figlia viene affidata in via esclusiva al padre:

È stato disposto dalla prima sezione civile del Tribunale di Roma con sentenza datata 15/7/2016 l’affidamento esclusivo della figlia di 9 anni al padre, anche in assenza di elementi psicopatologici della personalità della madre. Secondo i magistrati per aversi l’affidamento esclusivo è sufficiente che risulti una palese carenza o inidoneità educativa connessa all’incapacità di controllo nell’impulsività dell’agire. (...)

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Sito aggiornato al: 14/02/2018