Articoli del 13/11/2013:

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La mediazione familiare come prevenzione della violenza e del disagio minorile:

La violenza nella separazione e nel  divorzio è ormai una emergenza sociale: i conflitti tra i partner possono trasformarsi in aggressioni mortali.
Ed infatti a volte la sola manifestazione dell’intenzione di separarsi scatena  un aumento della violenza che può giungere fino all’omicidio.
Separazione-divorzio-cessazione della convivenza  rappresentano un passaggio critico nella vita degli adulti e dei bambini coinvolti, poiché inducono la   ridefinizione   della precedente organizzazione, la rivisitazione dei propri ruoli, la ricerca di nuovi riferimenti.

L’uomo dal canto suo  è spesso convinto di possedere la partner come una preda e di essere solo lui a poter stabilire  quando il rapporto debba cessare.

Desta allarme lo scenario di violenza da parte degli uomini contro le donne che si sta sviluppando attorno alla vicenda separativa , come, d’altro canto desta preoccupazione anche il fenomeno della denuncia di falsi abusi diventato un vezzo difensivo di certi professionisti  molto disinvolti.

La violenza nella separazione può protrarsi per lungo tempo, può limitare  molto il margine d’azione delle persone coinvolte e del loro ambiente e rappresentare un grosso fardello psicologico.
In questo contesto sono poi particolarmente colpiti i minori , perché vengono strumentalizzati per esercitare pressioni, soffrono per i conflitti di lealtà e sono talvolta esposti a situazioni di grave minaccia e diventano oggetto di violenza
( 400.000 mila sono  i minori che subiscono violenza assistita!!).
Del resto anche la giurisprudenza nell’incrociare la violenza assistita,  ha sottolineato come “non solo gli abusi o maltrattamenti diretti,  ma anche quelli indiretti, perpetrati sulla persona di stretti congiunti a lui cari ( quali la visione da parte del minore di ripetute aggressioni fisiche alla madre da parte del padre) integrino un vero e proprio abuso o maltrattamento del minore,  concretandosi in comportamenti gravemente pregiudizievoli  dei figli ed idonei a compromettere irreversibilmente la loro armonica ed equilibrata crescita psico-fisica e distruggerne la personalità”.

Inoltre  tra i possibili fattori di devianza comportamentale del minore, che può anche sfociare nella  criminalità, si annovera anche lo stress derivante dalla  separazione dei genitori.
Qui si colloca la ricerca di Rosenbaum (1989) che evidenzia l’esistenza di una relazione tra comportamento deviante e famiglia con genitori separati

L’idea di Rosenbaum sarebbe: ”famiglia normocostituita, minor rischio di devianza”

Gli autori ( Gioacchino Lavanco e Carolina Messina )  sono giunti alla conclusione che “nelle famiglie in cui c’è stata una separazione coniugale si può rilevare una prevalenza (10-15%) del comportamento deviante rispetto alle famiglie normo-costituite“.

La mediazione  familiare può rappresentare un importante ausilio di prevenzione della violenza, supportando i coniugi in crisi a maturare una soluzione concordata dei loro conflitti, favorendo una ridefinizione il più possibile condivisa   dei loro residui rapporti reciproci e della loro genitorialità.
La mediazione familiare è un intervento professionale sui conflitti familiari, questi ultimi gestiti direttamente dai protagonisti, i quali responsabilmente seguiranno un percorso strutturato, mettendo in gioco capacità e risorse personali, avvalendosi del sostegno di uno o più esperti, che potranno offrire loro un aiuto concreto sia in contesti pubblici che privati
La mediazione familiare costituisce un importante strumento per aiutare la coppia in crisi a gestire la conflittualità della separazione attraverso la partecipazione dei partners stessi in prima persona nel raggiungimento degli accordi economici e nella riorganizzazione del nucleo familiare, secondo l’interesse primario dei figli.

La mediazione  è il luogo che può consentire ai coniugi di passare dal conflitto al consenso; L’esperienza del lavoro di mediazione ha dimostrato di rappresentare  un aiuto che consente ai genitori di affrontare insieme il proprio conflitto , la scelta del distacco, affinché gli effetti negativi della separazione siano contenuti cosicché la coppia  possa trasformare una esperienza potenzialmente distruttiva in una occasione per gettare le basi di un nuovo e più equilibrato rapporto.
Attraverso il percorso della mediazione  le persone coinvolte in una separazione  immerse in una situazione di confusione, timore, disorganizzazione, indecisione, possono riassumere il controllo della situazione, sostituendo alle dinamiche di colpevolizzazione e di vittimizzazione il riconoscimento dei motivi  e delle esigenze che hanno portato alla rottura stessa.
Soprattutto nei  contesti di grave conflittualità  la mediazione familiare può compiere un ruolo importante come intervento per la prevenzione della violenza a diversi livelli, riaprendo il canale comunicativo tra i soggetti in conflitto  :

  • per evitare la comparsa della violenza nei casi dove la conflittualità è molto elevata;
  • per evitare che la violenza episodica possa diventare cronica;
  • per far fronte alle drammatiche situazioni dei figli nei processi di separazione e divorzio che spesso si protraggono per anni nelle aule dei tribunali  con grave rischio per la loro crescita emotiva , affettiva, sociale  e relazionale ,  come servizio di prevenzione della violenza nei confronti dei minori e di prevenzione di qualsivoglia sofferenza infantile generata  da una separazione altamente conflittuale e quindi di recupero e valorizzazione nella coppia in crisi del compito genitoriale , che rappresenta la migliore tutela della crescita equilibrata dei figli dopo la cessazione del rapporto coniugale.

 

Il figlio ha bisogno di sentire che entrambi i genitori lo amano ancora, anche se non vivranno più insieme , che non è lui la causa del loro disaccordo e che papà e mamma continuano a volergli bene  anche se con tempi e luoghi diversi . Ha bisogno di sentire che papà non è cattivo se lascia la mamma come la mamma non è cattiva perché va ad abitare in un’altra casa. Ha bisogno di essere rassicurato e protetto.

 

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